La pagella nel brodo.

«Mio fratello Mario gliela consegnò tutto tremante, era piena di brutti voti. Papà lo guardò con due occhiacci così, la strappò in tanti pezzettini e gliela buttò nella minestra. “Adesso te le mangi, vediamo se così capisci che devi studiare”. Adesso fa ridere, ma allora ne fummo terrorizzati, lui avrà avuto 11 anni, io 5».