SANT’ELENA (PADOVA) - Nessuna gara programmata, alcun premio in palio, solo tanta rabbia per quei sorpassi che hanno colpito nell'orgoglio due utenti della strada. Quel sorpasso ricevuto lungo la Provinciale non è stato gradito e meritava di essere vendicato al più presto. La morte di Luigino Tognin è frutto di un assurdo nervosismo tra due automobilisti, di cui uno ubriaco, che hanno pensato bene di trasformare la strada in un autodromo per evidenziare la superiorità del proprio mezzo rispetto a quello dell'altro utente della strada. La "roulette russa" è andata avanti per qualche minuto, poi, l'ultimo sorpasso è stato fatale e c'è scappato il morto.

Prima di essere arrestato per omicidio stradale aggravato dalla guida in stato d'ebbrezza, D.G., 22enne del posto, ai carabinieri avrebbe raccontato la sua versione dei fatti sullo schianto frontale che è costato la vita a Luigino Tognin, 63 anni, che attorno alle 22 di venerdì 6 giugno stava rientrando a casa in scooter dal lavoro. Da quanto si è appreso l'indagato avrebbe riferito di essere stato provocato da un altro automobilista che lo ha sorpassato in maniera fin troppo azzardata. Il 22enne a sua volta non l'ha mollato di un centimetro e ha tentato di replicare la manovra. Sfortuna per lui non ha fatto in tempo a rimettersi in carreggiata perché nell'opposta corsia è sopraggiunto Luigino Tognin. L'impatto lungo la Sp 8 a Sant'Elena è stato a velocità importante. A tal punto che la vittima è stata sbalzata a metri dal luogo dell'impatto, al di là del guardrail. Gli investigatori dell'Arma della Compagnia di Este dovranno ora ricostruire nel dettaglio cosa abbia fatto l'indagato prima dell'impatto mortale. Sta di fatto che all'esito dell'alcoltest la percentuale di alcol trovata nel suo sangue è risultata il doppio del consentito dal Codice della strada. Fino alla convalida dell'arresto è stato posto ai domiciliari a disposizione dell'autorità giudiziaria.