BORSO (TREVISO) - «Mio figlio è sotto choc. Io gli ripeto che non è stata colpa sua, è una tragedia. Se l’è trovato davanti all’improvviso». A parlare è la mamma del 14enne di Borso del Grappa che poco dopo le 20 di sabato, sulla provinciale tra Romano Alto e San Giacomo, nel Vicentino, ha investito con la sua Vespa 50 Antonio Gonzo, 85enne del posto che stava attraversando la strada. L’urto, avvenuto in centro alla carreggiata in direzione San Giacomo, quella percorsa dal ragazzino, ha scaraventato entrambi a terra.

Il 14enne si è ferito alla spalla e alla guancia sinistra. Gonzo, invece, non si è più rialzato e i tentativi del 118 di rianimarlo non sono serviti. La famiglia, residente in una frazione di Borso, ha fiducia nelle parole del quattordicenne: nella notte, trascorsa fino alle 3 al pronto soccorso dell’ospedale di Bassano, ha spiegato di essersi trovato davanti quella sagoma all’improvviso. La dinamica dell’incidente, avvenuto in discesa, è ancora al vaglio dei carabinieri, con la verifica della regolarità del cinquantino, ora sequestrato, e della velocità: quello che è certo è che in quel punto non ci sono attraversamenti pedonali.

«Credo davvero sia stata una questione di sfortuna. Aveva da poco fatto la rotonda e al massimo era in terza, quindi non poteva andare veloce - spiega la mamma. - Lui ci ha detto che gli è capitato davanti all’improvviso. Gli ha gridato “Vai via”, ma era troppo tardi. Sinceramente siamo ancora molto sconvolti. Sicuramente nei prossimi giorni riusciremo un po’ a metabolizzare quanto accaduto, ma per il momento facciamo fatica». Il quattordicenne, che ha la patente per il motorino dall’autunno dell’anno scorso, è affranto e l’incidente lo porta ad avere - nonostante le rassicurazioni dei genitori - dei forti sensi di colpa nei confronti dell’ottantacinquenne.