I corpi parlano, eccome se parlano. Ma bisogna che ci sia un medico legale in grado di capirli». Ordinario di medicina legale alla Sapienza di Roma, Vittorio Fineschi ha firmato consulenze determinanti per arrivare alla verità sull’omicidio di Stefano Cucchi, quello di Denis Bergamini, come in molti altri casi in precedenza relegati al rango di misteri. «Lo scenario impossibile — spiega — per un professionista non esiste. Una scena non parla chiaro solo se è stata manomessa. E anche in quel caso può dire tanto».
Cosa può raccontare un corpo?
«I primi dati, la fase del sopralluogo soprattutto, sono fondamentali. Condizioni, posizionamento, lesioni o segni di violenza, l’ambiente in cui un corpo si trova dicono tanto sulla vittima e la sua morte. La temperatura poi è elemento importantissimo».
Per quale motivo?
«Se è uniformata a quella dell’ambiente, siamo di fronte a un soggetto morto da giorni. Se si rinviene il corpo prima, si può individuare l’ora del decesso. È determinante per isolare possibili sospetti, pesare alibi».










