Andrea Sempio, indagato nel caso Garlasco, è arrivato al laboratorio Genomica di Roma con la legale Angela Taccia.Sono state "prove di interrogatorio" alcuni dei soliloqui di Andrea Sempio, accusato dalla Procura di Pavia dell'omicidio di Chiara Poggi. Questa è la sintesi di un passaggio della memoria depositata dai legali del 38enne al centro della nuova indagine appena chiusa nei suoi confronti. I monologhi di Sempio, a cui i pm danno una notevole valenza, per gli avvocati Liborio Cataliotti ed Angela Taccia, hanno un motivo diverso che si inserisce in un contesto ben preciso: la terza indagine a suo carico con tutto ciò che comporta. Infatti, scrivono i difensori, "frequentemente simula contestazioni che ritiene gli possano essere mosse, le formula ad alta voce e fornisce le proprie ipotetiche risposte". L'avvocato Liborio Cataliotti
Le tracce di Dna
Sempre sul fronte difensivo, si punta su un altro elemento per smontare la tesi dell’accusa, quello delle tracce organiche isolate sulle unghie di Chiara Poggi e riconducibili alla linea paterna di Sempio. Nella consulenza genetica depositata ieri in Procura a Pavia dagli avvocati del 38enne su si sostiene che non so il Dna trovato non è identificabile, ma nemmeno "può essere considerato prova di un contatto aggressivo diretto". La relazione tecnica è tra quelle elaborate nell'ambito della fase di chiusura indagini e sostiene che anche se si ritenesse una compatibilità tra quel profilo genetico e Sempio, "tale dato non prova che egli abbia avuto un contatto aggressivo con la vittima, né che sia stato graffiato nel corso dell'azione omicidiaria”. Nella combo, da sinistra, Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi, 8 maggio 2026. ANSA/CNL











