Poco dopo mezzanotte, un gruppo di navi veloci circondano la Madleen. Poco più di un’ora dopo, uno sciame di droni lancia sul ponte una sostanza urticante che brucia gli occhi e soffoca. Dalla radio arrivano rumori assordanti, alternati a messaggi che intimano di cambiare rotta mentre i telefoni iniziano ad andare a singhiozzo e la linea crolla. La Madleen è stata intercettata e abbordata dai miliari israeliani. È iniziato l’attacco alla nave umanitaria della Freedom Flotilla, che con un carico di aiuti, “scortati” da 12 volontari fra cui Greta Thunberg e l’europarlamentare francopalestinese Rima Hassan, punta a rompere l’assedio di Gaza.
La Freedom Flotilla si avvicina a Gaza, a bordo anche un’eurodeputata. Israele: “Li fermeremo”
di Alessia Candito
07 Giugno 2025
“Ci hanno lanciato addosso dei prodotti chimici, guardate. Questo è un altro crimine di guerra, bloccare una nave umanitaria è un crimine di guerra”, dice in diretta telegram la deputata Hassan, prima che la comunicazione crolli. A bordo c’è preoccupazione. Le ultime immagini inviate dal ponte della nave lo mostrano chiaramente. Si cerca di mettersi al sicuro, ma la Madleen è piccola, nasce come barca da diporto, non ci sono posti in cui poter stare davvero al riparo. “Greta vai via di lì”, si sente dire in uno degli ultimi video. “Non sono pacifici, non sono pacifici”, urla Hassan.













