A Bolzano è stato eletto un sindaco di centrodestra. E ora in città arriva il Pride. Come prevedibile, da sinistra non hanno perso l’occasione per fare l’ennesima polemica sul nulla. Ci ha pensato, nello specifico, Aurora Floridia, senatrice dei Verdi – Alto Adige/Südtirol. «È un pessimo segnale», ha spiegato, «il mancato patrocinio al Gay Pride di Bolzano da parte del nuovo sindaco di centrodestra. Le istituzioni hanno il dovere di rappresentare e tutelare tutta la cittadinanza, promuovendo inclusione e rispetto. Scegliere di non concedere il patrocinio a una manifestazione che celebra i diritti civili e la libertà di espressione significa, di fatto, prestare il fianco a pregiudizi e discriminazioni». E ancora: «Il silenzio istituzionale non è mai neutro: comunica distanza, disinteresse o, peggio ancora, complicità.

Fa specie che questa decisione arrivi nei giorni in cui viene definitivamente approvato il decreto sicurezza, con norme orientate più a reprimere il dissenso e limitare i diritti fondamentali piuttosto che a garantire reale sicurezza». Andava avanti ancora, il sermone della senatrice, ma possiamo fermarci qui. Il senso è chiaro: negare il patrocinio al Pride significa attaccare i diritti civili e la libertà di espressione. Ma è davvero così? Naturalmente no... Intanto, bisogna sempre ricordare che negare il patrocinio non significa impedire la manifestazione, che infatti si svolgerà regolarmente.