Dopo la Guardia nazionale potrebbe essere la volta dei Marines. Nulla è escluso nella mobilitazione degli apparati di sicurezza per far fronte all'emergenza in corso a Los Angeles dove, da oltre 24 ore, è in corso una spietata guerriglia urbana tra forze dell’ordine e manifestanti anti-deportazione. Ad annunciarlo è il segretario alla Difesa Peter Hegseth: «Se le violenze continueranno, anche i marines in servizio a Camp Pendleton saranno mobilitati - sono già in stato di massima allerta».
Il messaggio lanciato su X fa riferimento alla base del corpo in California. «Gli assalti di una folla violenta sull'Ice (Immigration and Customs Enforcement, n.d.r.) e sulle agenzie federali hanno lo scopo di impedire la rimozione di stranieri clandestini criminali dal nostro suolo: un’invasione pericolosa favorita da cartelli criminali (anche detti organizzazioni terroristiche straniere) e un enorme RISCHIO PER LA SICUREZZA NAZIONALE” - scrive il capo del Pentagono -. Sotto il presidente Trump violenza e distruzione contro agenti e strutture federali NON saranno tollerate. E' BUONSENSO. Il dipartimento della Difesa sta mobilitando IMMEDIATAMENTE la Guardia nazionale per sostenere l'applicazione della legge federale a Los Angeles”.











