Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
8 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 10:51
Due giorni di disordini a Los Angeles per i blitz anti-migranti stanno provocando un’escalation repressiva da parte della Casa Bianca. Donald Trump ha deciso di schierare 2.000 soldati della Guardia Nazionale nella città californiana per gestire gli scontri e il segretario alla Difesa, Peter Hegseth, ha ventilato l’ipotesi di inviare i Marines di stanza a Camp Pendleton. Il corpo a corpo tra dimostranti, polizia e agenti federali dell’Immigration and Customs Enforcement è esploso nel quartiere di Paramount, a maggioranza latina, durante i blitz dell’Ice. Sabato almeno 44 persone state arrestate nei raid dell’anti-immigrazione ed è quindi scoppiata la protesta durante la quale sono state usati gas lacrimogeni e granate stordenti. Nei video circolati sui social media, si vedono manifestanti con il volto coperto lanciare oggetti contro gli agenti in tenuta anti-sommossa e loro rispondere con “munizioni non letali”.
Così Trump ha ordinato alla Guardia Nazionale di spostarsi a Los Angeles per gestire i disordini: “Nella misura in cui proteste o atti di violenza inibiscono direttamente l’esecuzione delle leggi, essi costituiscono una forma di ribellione contro l’autorità del governo degli Stati Uniti”, ha scritto il presidente degli Stati Uniti nell’ordinanza in cui stabilisce che le unità “proteggeranno temporaneamente” gli ufficiali dell’immigrazione. Il governatore della California Gavin Newsom ha dichiarato sui social media: “Il governo federale sta mobilitando la Guardia Nazionale non perché ci sia una carenza nell’applicazione della legge, ma perché vogliono uno spettacolo. Non dateglielo. Non usate mai la violenza. Parlate pacificamente”.











