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Mancini era andato a Riad, l'ex Milan potrebbe lasciarla

L'eventuale cambio di commissario tecnico che non ti aspetti. Perché fino a una settimana fa nessuno avrebbe probabilmente immaginato che l'Italia si sarebbe trovata sotto 0-3 già alla fine del primo tempo contro la Norvegia. Invece, il patatrac di Oslo ha scompaginato tutte le carte in tavola esattamente come lo 0-5 patito dall'Inter nella finale di Champions ha portato al ribaltone in casa nerazzurra. Ecco allora che il giorno dopo ha portato con sé considerazioni, dubbi e perplessità assortite sul futuro di Spalletti, che potrebbe anche essere lontano dalla panchina azzurra indipendentemente dal risultato di domani contro la Moldavia.

Inevitabilmente, è così partito il toto-successore. Con tutti i se e i ma del caso, compreso il fatto che la Federazione e Spalletti decidano poi di proseguire il cammino che si è fatto comunque impervio. Detto ciò, i nomi più caldi sono sostanzialmente due. O forse tre. Partendo da quest'ultimo che è anche il più improbabile si potrebbe persino immaginare un ritorno di fiamma con Roberto Mancini, tuttora senza panchina dopo il flop in Arabia Saudita e dichiaratamente dettosi «pentito» di avere lasciato la Nazionale sia nei tempi che nei modi e soprattutto nella sostanza: difficile immaginare però che con il ct del trionfo europeo si possa ricomporre una frattura così netta e mal gestita nemmeno troppo tempo fa.