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Sganciati ordigni teleguidati "Kab". Donald: "Mosca ha motivi per colpire". Volodymyr: "Putin e io bambini che litigano? Lui uccide"
Altra notte d'inferno per l'Ucraina, martellata da 215 droni, bombe aeree guidate e missili figli dalla rappresaglia scatenata da Putin dopo l'operazione «Spider's Web» del 1° giugno. Questa volta nel mirino sono finite le città di Kharkiv, attaccata più volte nel corso delle ultime 24 ore con zone del centro in fiamme, e Kherson, colpite come non mai dall'inizio dell'Operazione speciale. Il bilancio del raid dei bombardieri strategici TU-95 e TU-22 è di 7 morti e 24 feriti, tra di loro anche un neonato.
L'ennesimo raid ha scatenato l'ira di Zelensky, che oltre a definire i russi «terroristi e criminali», se l'è presa anche con Trump. Il tycoon aveva criticato l'attacco ucraino dentro i confini russi, spiegando che Kiev aveva «dato a Putin una ragione per bombardarli a tappeto», aggiungendo che Russia e Ucraina sono «come bambini che litigano al parco e a volte è meglio lasciarli litigare per un po'». Frasi che il presidente ucraino ha rispedito al mittente: «Non siamo bambini al parco giochi, semmai è Putin l'assassino venuto in questo parco per uccidere i bambini».






