Giorgia amica di Trump
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Il presidente americano aveva definito Mosca e Kiev come ragazzini che litigano. Continua la vendetta russa: pesantissimi bombardamenti con droni su Kharkiv.
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Le fiamme del rogo ucraino hanno ripreso vigore come se un vento ancora più impetuoso e inarrestabile le stesse alzando con pericolosa ulteriore espansione proprio mentre pareva che le speranze pace avessero fatto qualche timido passo avanti. Vendetta, tremenda vendetta aveva gridato al mondo, attraverso i suoi portavoce, il presidente Vladimir Putin, l’uomo che non conosce il sorriso, dopo l’incursione dei corpi speciali di Kiev che hanno distrutto 41 aerei in territorio russo e danneggiato il ponte di collegamento in Crimea alcuni giorni fa. E così è stato con uno degli attacchi di bombe intelligenti e droni più massicci degli ultimi mesi.








