"Non sono contento" di Vladimir Putin: "non mi piace quello che sta facendo, non mi piace per niente.
Non so cosa gli sia successo". Lo afferma il presidente americano Donald Trump. E il tycoon non esclude sanzioni alla Russia. A chi gli chiedeva se le valutasse, il presidente Usa ha risposto: "certamente".
La giornata di ieri:
Un'altra notte d'inferno per l'Ucraina, la seconda consecutiva. La potenza di fuoco aerea della Russia è tornata ad abbattersi su diverse regioni del Paese sotto invasione, inclusa Kiev, con raid a ondate: quasi 300 droni e una settantina di missili, che hanno provocato almeno 12 morti, tra cui bambini, e decine di feriti. E' stato l'attacco dal cielo più pesante dall'inizio del conflitto, che ha oscurato la gioia dei familiari dei prigionieri, tornati a casa nel terzo giorno dello scambio concordato con Mosca.
Volodymyr Zelensky ha puntato il dito contro "il silenzio dell'America e di altri nel mondo", che non farebbe altro che "incoraggiare Putin", ma nelle ore successive l'inviato di Donald Trump Keith Kellogg non ha usato mezzi termini: "Attacchi vergognosi che violano i protocolli di Ginevra". E Washington ha chiesto il "cessate il fuoco, ora".








