Il vicepresidente JD Vance ha affermato che Elon Musk stava commettendo un “enorme errore” attaccando il presidente Donald Trump con una serie di post amari e provocatori sui social media, dopo un litigio tra i due. In un’intervista ha anche cercato di minimizzare i feroci attacchi di Musk, definendolo un “uomo emotivo” che si è lasciato frustrare.
“Spero che prima o poi Elon torni all’ovile. Forse ora non è possibile perché è diventato così nucleare”, ha detto Vance. I commenti di Vance giungono mentre altri repubblicani negli ultimi giorni hanno esortato i due uomini, che mesi prima erano stretti alleati e trascorrevano molto tempo insieme, a ricucire i rapporti.
Elon Musk ha cancellato da X il post esplosivo in cui, durante il litigio a mezzo video e social con Donald Trump, ha collegato il presidente alla vicenda di jeffrey Epstein, il finanziere che si è suicidato nel 2019 nel carcere newyorkese dove era rinchiuso con l’accusa di aver sfruttato sessualmente decine di minorenni. “E’ arrivato il momento di far esplodere la vera bomba: Trump è negli Epstein files, questa è la vera ragione per cui non sono stati pubblicati”, si leggeva nel post di giovedì, in cui si faceva riferimento alle migliaia di documenti, video ed altre materiale raccolto dagli inquirenti a carico di Epstein. Poco dopo il miliardario aveva ribadito l’accusa, affermando, in un altro post che “la verità sarebbe venuta fuori”. Ma questa mattina entrambi i tweet sono stati cancellati. Il movimento Maga ha chiesto la pubblicazione per smascherare le figure pubbliche coinvolte nei viaggi che Epstein organizzava nella sua villa nelle Virgin Islands con feste a cui partecipavano ragazze minorenni, puntando il dito in particolare contro esponenti democratici e celebrità di Hollywood. Trump conosceva ed ha avuto occasione di incontrare Epstein ma ha negato di essere mai andato a Little Saint James.











