Un cittadino cinese legato a organizzazioni vicine al Partito Comunista, ha partecipato alla cena organizzata da Donald Trump per il lancio della sua criptovaluta. Lo rivela il New York Times. «La Casa Bianca di Trump ha ripetutamente lanciato l'allarme riguardo ai visitatori legati al Partito comunista cinese che arrivano negli Stati Uniti, sostenendo che rappresentano una potenziale minaccia per la sicurezza», scrive il Nyt, ma «sembra che l'amministrazione abbia letteralmente lasciato la porta aperta a un membro di un gruppo governativo cinese quando ha invitato i principali acquirenti della valuta digitale del presidente Trump dando accesso al presidente e alla Casa Bianca».
Trump ha lanciato la sua criptovaluta, il cosiddetto memecoin, pochi giorni prima del suo insediamento. Per incrementare le vendite, i soci in affari del presidente hanno indetto un concorso ad aprile, offrendo ai migliori acquirenti della moneta un tour della Casa Bianca e una cena privata con Trump presso il suo golf club in Virginia.
Secondo i documenti governativi cinesi esaminati dal New York Times, uno di questi acquirenti era He Tianying, membro della Conferenza politica consultiva del popolo cinese, un organo consultivo che mira ad ampliare l'influenza del Partito Comunista e a sollecitare il sostegno di personaliTà influenti nella società cinese.










