MESTRE (VENEZIA) - Finalmente liberi dalle tasse, evidenzia la Cgia: «Da ieri è scoccato il tax freedom day». Il fine settimana appena iniziato, infatti, è il primo libero dalle tasse, dice la Cgia, che spiega che secondo l’annuale elaborazione compiuta dal proprio Ufficio studi ieri è scoccato, ovviamente in linea puramente teorica, il giorno di liberazione fiscale o, come lo chiamano negli Stati Uniti, il tax freedom day.

In altre parole, dopo ben 156 giorni dall’inizio di quest’anno, sabati e domeniche compresi, il contribuente medio ha terminato di lavorare per pagare l’armamentario fiscale italiano che, in particolare, è costituito dall’Irpef, dall’Ires, dall’Irap, dall’Iva, dalle addizionali, dai contributi previdenziali, dalle tasse locali, etc. Versamenti che sono necessari per far funzionare la macchina pubblica.

«Insomma, dopo oltre cinque mesi in cui la nostra attività lavorativa è servita per onorare le richieste del fisco, da ieri e sino al prossimo 31 dicembre ciascun italiano eserciterà la propria professione per vivere e per migliorare la propria condizione economica», è scritto nella nota di Cgia, che precisa ad ogni modo che si tratta di un esercizio da scuola che consente di misurare in maniera del tutto originale il peso fiscale che grava sugli italiani.