In Alto Adige c’è un lago misterioso e bellissimo, un lago che c’è e non c’è. È il Lech de Ciampedel, in Val Gardena nella Vallunga a Selva, un lago stagionale che ogni anno in questo periodo si forma dal disgelo e poi scompare nel nulla. Nel giro di pochi giorni, o poche settimane, ogni anno è una storia a sé, lo specchio d’acqua turchese come è nato, sparisce. In questi giorni il laghetto è lì,“neonato”e i fortunati che vogliono godersi lo spettacolo – le ore migliori sono quelle del mattino quando i raggi del sole gli conferiscono toni da pietra preziosa – altro non devono fare che raggiungerlo con la passeggiata di circa 6 km, pressoché tutta in piano (200 metri di dislivello) , che dal Parcheggio Vallunga - La Ciajota porta fino al prato fiorito noto come "Pra da rì" , il prato che ride. L’organizzazione turistica della Val Gardena offre tutte le informazioni utili per gite guidate al lago “magico”, fin che c’è.
La jufa (Frieder Blickle)
I piatti tipici
Camminare nell’aria fresca e frizzante – si sa – mette appetito, per cui alla breve escursione può seguire una sosta saziante in uno dei locali che servono le specialità gastronomiche della valle, quelle che, come dicono i locali, “si trovano solo qui”. Ad esempio la Jufa, un piatto povero con origini contadine come quasi sempre accade nelle località di montagna, preparata con farina di granoturco e latte. Dopo una cottura lenta, questa polenta talmente tenera da essere mangiata con il cucchiaio viene versata nei piatti e condita con formaggio grattugiato, soprattutto ricotta affumicata. Ma può essere mangiata anche con latte freddo, come facevano i vecchi contadini della zona che la mettevano in tavola anche per la prima colazione. Uno dei posti migliori per assaggiarla è proprio all’inizio della Vallunga: il ristorante Ciastel de Val, dove si godono i sapori della cucina tipica gardenese con inflessioni mediterranee, mentre la vista è deliziata da un grandioso panorama del Sassolungo e dello Sciliar. Il menu nella stube in legno di larice chiarissimo propone anche altre specialità altoatesine, una tartare superlativa e, in questo periodo, una deliziosa torta di albicocche.






