«Noi votiamo 5 Sì!E poi andiamo al cinema a prezzo ridotto». Così promette il «Cinema Troisi» in una mail inviata ai suoi iscritti (ma non solo) in cui si precisa: «Tutti coloro che si presenteranno al botteghino l’8 e il 9 giugno con la tessera elettorale timbrata potranno comprare il biglietto per qualsiasi spettacolo a prezzo ridotto». Insomma un vero e proprio «scambio» che non solo rasenta i limiti del codice penale ma schiaffeggia quell’imparzialità e quella correttezza istituzionale che chi usufruisce di beni pubblici dovrebbe quanto meno mantenere. E già perché i benefici che il collettivo del Cinema America (che gestisce il Troisi) riceve da anni a scapito non solo del libero mercato ma anche dei contribuenti romani imporrebbe quanto meno non certamente la censura della sinistra attività politica (motivo dei privilegi ricevuti) ma della propaganda sì.
Roma, Cinema Troisi a metà prezzo per chi vota sì al referendum
«Noi votiamo 5 Sì!E poi andiamo al cinema a prezzo ridotto». Così promette il «Cinema Troisi» in una mail inviat...














