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Davide Barzan e Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli

"Gli attacchi contro di me? Sono tutti strumentali. Come strumentali sono alcuni servizi. Attaccano me perché vogliono attaccare l’inchiesta sul delitto di via del Ciclamino, che invece è e resta solidissima. Alcune trasmissioni di intrattenimento vogliono screditarmi, ma la gente lo ha capito e infatti continua a dimostrarmi il suo affetto, sui social e di persona. Il 70% del pubblico è dalla mia parte, nonostante il clima di odio". Da settimane è nell’occhio dei ciclone, finito nel mirino del programma televisivo Le Iene che a lui ha dedicato una lunga serie di servizi. Davide Barzan, il criminalista che assiste Manuela Bianchi (la nuora di Pierina Paganelli, la vittima del delitto di via del Ciclamino), però si difende e va al contrattacco.

Barzan ha già presentato una denuncia contro la trasmissione Mediaset e il suo inviato, Gaston Zama. Le Iene, dal canto loro, si preparano a sganciare una nuova ’bomba’, l’ennesima. Per il 10 giugno, è stato infatti annunciato "il Barzageddon": "una puntata interamente dedicata a Davide Barzan. Gaston Zama mostrerà del materiale inedito: testimonianze e denunce a carico di Barzan. Rivelazioni clamorose che potrebbero fornire una nova prospettiva sul caso di Pierina Paganelli". Il materiale è a dir poco esplosivo. E include una presunta testimonianza su fantomatici incontri galanti tra Barzan e una sua frequentazione. Incontri che, secondo la super-testimone delle Iene, sarebbero documentati anche da un video a luci rosse amatoriale. Verità? Finzione? Il criminalista taglia corto. "Non esiste nessun filmato. Si tratta dell’ennesimo episodio di diffamazione aggravata nei miei confronti".