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Rimini, 7 giugno 2025 – La chioma riccioluta, un po’ afro, è il suo marchio di fabbrica. Tra una vasca e l’altra in viale Ceccarini o nei privé dove si sciabola champagne. Basta vederla spuntare, perché qualcuno cominci a bisbigliare, dando di gomito al vicino. “Hai visto chi c’è?”. È lui, proprio lui: Davide Barzan, calabrese d’origine, riccionese d’adozione, consulente – in tandem con la sorella avvocata – di Manuela Bianchi, la nuora di Pierina Paganelli (uccisa a Rimini con 29 coltellate il 3 ottobre del 2023) e del fratello Loris.

Lui, Barzan, in questa popolarità piovuta dal cielo, ci sguazza. Prestandosi, sornione e sorridente, al rituale del selfie, come il più scafato degli influencer. Anche, se confessa, "ormai non ho più un attimo di privacy".

Si definisce "criminalista". Titolo inventato, sostengono i suoi detrattori. Poco importa, perché tanto basta a spalancargli le porte dei salotti televisivi più ambiti. Da signor nessuno a protagonista di quello star system legato alla cronaca nera che in Italia, oggi, va tanto di moda e che ha rimpiazzato il vecchio gossip dei vip e delle starlet.

Un circo a quattro piste che si alimenta dei delitti più orribili e trasforma le indagini in show mediatici. C’erano una volta i giornaletti scandalistici. Oggi ci sono decine di trasmissioni tv. Programmi di "infotainment" per schiere di telespettatori sempre sintonizzati, avidi consumatori di particolari raccapriccianti e di podcast crime. Un carrozzone di opinionisti, conduttori, inviati, consulenti, super-consulenti, giornalisti che su Instagram vantano più follower di un tronista. Garlasco docet, ma Rimini non è da meno.