Tredici partite di Serie A (la Primavera è un mondo a parte) sono poche per dare certezze (ammesso che certezze ci siano nel calcio) sul grado di preparazione di un tecnico per una sfida importante. Ancor meno lo sono per offrire indicazioni precise sul modo in cui l’allenatore in questione intenda far giocare la sua nuova squadra. Tutto ciò è amplificato dal passaggio da una piazza come Parma ad una come Milano, con altre esigenze.