SACILE - «Continuava a strofinarsi addosso, ad allungare le mani e quando ha cominciato a palparmi il collo ho capito che mirava alla collanina d'oro che indossavo e l'ho respinta con energia». Ermes Cecchin ha 74 anni e per ben due volte nell'arco dell'ultimo mese si è trovato a dover respingere i furbeschi "attacchi" di donne che evidentemente miravano a derubarlo. Episodi non nuovi, così come è collaudata la tecnica usata, detta "dell'abbraccio".
La ladra, quasi sempre è una donna, si avvicina ad un uomo, spesso si tratta di un anziano, e tra mille moine riesce con destrezza a sottrargli anelli, collane o il portafoglio. Da qualche tempo sembra che siano di nuovo all'opera anche nel sacilese. Il doppio caso di Ermes, scaltro nello schivare la trappola, aiuterà forse qualcun altro a fare altrettanto. L'ultimo episodio gli è capitato ieri, teatro, la strada tra Fratta e Caneva che Ermes è solito percorrere al mattino a piedi, quale buona pratica salutistica. È stato lì, praticamente in mezzo alla campagna, che ha sentito una donna che gli gridava contro, mani al cielo a richiamare la sua attenzione. Vista l'insistenza, il sacilese ha alla fine atteso che si avvicinasse, concedendo che iniziasse l'immancabile teatrino.







