«Mentre giravo per le corsie mi sono sentito spintonare. Mi sono voltato e lamentato del trattamento ricevuto da una ragazza, credo avesse tra i 35 e i 40 anni. Non l'ho vista bene in faccia, ma mi ricordo che portava una gonna e una camicetta. Mi sono lamentato e subito allontanato. Pensavo però ad una disattenzione, non ad un gesto fatto apposta». A quel punto il signor Antonio aveva però ancora tutto il suo denaro in tasca. «Saranno passati una decina di minuti quando l'episodio si è ripetuto. Sono stato nuovamente spintonato e stavolta mi sono anche arrabbiato». Antonio redarguisce la donna che, osserva «nonostante girasse per il supermarket almeno da un quarto d'ora, dentro il carrello non aveva praticamente nulla». La cosa comunque sembrava finita lì. La brutta sorpresa per l'84enne è arrivata «quando sono andato alla cassa. Al momento di pagare mi sono accorto che non avevo più il portafoglio nella tasca posteriore dei pantaloni». Dentro il taccuino c'erano 170 euro in contanti. «Quello che stimavo mi sarebbe servito per la spesa e per fare benzina all'auto» ma la ladra si è impossessata anche del bancomat e di tutti i documenti.
Un colpo di fortuna straordinario per la malvivente dato che insieme alla carta trova anche il fogliettino dove il signor Antonio ha segnato il suo Pin. «Non tengo mai quel foglietto insieme al bancomat, ma in questi giorni avevo alcuni lavori da pagare e dunque me lo portavo dietro». Tempo di andare a casa, tornare con i soldi per pagare la spesa, recarsi dalla sorella e farsi aiutare dalla nipote per bloccarla, che ecco che dalla carta di credito avevano già preso il volo «oltre 2mila euro» dichiara tra lo sconsolato e l'arrabbiato Antonio. Poco probabile che la borseggiatrice abbia raggiunto un complice che l'attendeva fuori e poi sia andata a prelevare, anche perché ci sono di solito dei limiti stringenti a quanto si può chiedere nel giro di così poco tempo alla cassa automatica. Più probabilmente la carta è stata usata per degli acquisti fatti, come dire, al volo. «Intorno alle 21 mia nipote l'aveva già bloccata, ma non è bastato».






