Giuseppe Conte, ex premier e leader di M5S: «È un fatto gravissimo, un attentato ai diritti democratici». Elly Schlein, segretaria del Pd: «Paragon è una vicenda estremamente grave, andremo avanti per avere piena trasparenza dal governo». Sandro Ruotolo, portavoce della Nazarena: «Siamo di fronte a uno scandalo europeo». Angelo Bonelli, capo dei Verdi: «Il governo, attraverso il sottosegretario Alfredo Mantovano, che chiaramente agisce su mandato di Giorgia Meloni, fa uso politico dei Servizi segreti, chiedendo loro di svolgere attività di spionaggio nei confronti di chi salva i naufraghi in mare». Ilaria Salis, occupatrice di case ed europarlamentare per conto di Avs: «È un attacco gravissimo, è la sporca guerra contro la migrazione». Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana: «Hanno spiato anche me».
Ma il più scatenato di tutti era Matteo Renzi, ex premier e leader di Italia Viva: «A Mantovano chiederei di smettere di spiare i giornalisti. È un modo scandaloso di utilizzare le istituzioni». E ancora: «Meloni tenta disperatamente di tenere bassa la questione, perché se venisse fuori la verità su Paragon, cadrebbe il governo». Inspiegabilmente garrulo dopo che il Guardasigilli, Carlo Nordio, aveva negato che il suo ministero aveva utilizzato Paragon: «Bingo. Un giornalista è stato intercettato illegalmente e il ministro dice di esserne estraneo. Qualcuno mente, porto avanti una battaglia di libertà». E come se non bastasse, profetico e smentito: «A breve arriveranno novità non facili da spiegare per questo governo».








