Caricamento player

È abbastanza nota la storia di Loro, il film di Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi comprato da Mediaset e mai uscito in DVD, Blu-ray o in streaming, quindi impossibile da vedere a meno che non venga organizzata una proiezione. Meno nota è invece la storia di un altro film su Berlusconi, non d’autore ma a sua volta rimasto invisibile per anni: La brutta copia, quinto e penultimo film da regista di Massimo Ceccherini. Fu terminato nel 2002 e poi tenuto bloccato dalla produzione fino al 2013, quando fu riconvertito in film per la televisione e uscì con poco clamore in DVD. Da poco La brutta copia è stato reso disponibile da Mediaset sulla sua piattaforma di streaming Infinity (accessibile anche attraverso Prime Video con un abbonamento aggiuntivo).

È l’ultimo film della Cecchi Gori Group a essere mai stato distribuito, anche se per l’appunto si è trattato di una distribuzione quasi inesistente, arrivata con dieci anni di ritardo. Naturalmente c’è un motivo. La brutta copia infatti è un film a episodi in cui vengono raccontate tre storie di persone che sono “copie” di qualcos’altro: in una di queste viene preso in giro Silvio Berlusconi, che è ritratto come un’intelligenza aliena che plagia le menti. Con lui però Vittorio Cecchi Gori in quel momento aveva ancora importanti legami d’affari, e non era nella posizione per metterli a rischio. Ad oggi La brutta copia è l’unico film popolare dell’epoca che racconti direttamente l’influenza e il ruolo di Silvio Berlusconi nei primi anni Duemila.