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Carla Zambelli, una deputata italo-brasiliana del partito dell’ex presidente Jair Bolsonaro, è fuggita in Italia per provare a sottrarsi a una condanna subita in Brasile: ha confermato di essere atterrata giovedì a Roma, partendo dalla Florida, anche se ora non si sa dove sia. È arrivata poco prima che fosse emessa una red notice dell’Interpol: la red notice è la richiesta di un paese a tutti gli altri di localizzare, arrestare ed estradare un sospetto criminale.
Zambelli sostiene che grazie alla sua doppia cittadinanza non possa essere estradata in Brasile, ma non è così a causa di un accordo bilaterale firmato molti anni fa dai due paesi (ci arriviamo).
Zambelli è un’importante esponente del Partito Liberale, di estrema destra, ed è considerata una stretta alleata politica di Bolsonaro. Parlamentare dal 2018, nel 2022 fu rieletta con il terzo maggior numero di voti a livello nazionale (946mila). Già prima dell’ultimo caso, era una politica molto controversa: fu indagata perché il giorno prima del ballottaggio di quell’anno minacciò con una pistola un attivista di sinistra per strada a San Paolo.
A metà maggio la Corte Suprema brasiliana l’ha condannata a 10 anni di carcere per aver hackerato il sistema del Consiglio Nazionale della Giustizia (CNJ), un organo che tra le altre cose è responsabile dei procedimenti disciplinari ai magistrati. I suoi avvocati hanno fatto ricorso.











