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Carla Zambelli, la deputata italo-brasiliana del partito dell’ex presidente Jair Bolsonaro che era scappata in Italia per sfuggire a una condanna subìta in Brasile, è stata arrestata a Roma. Era arrivata in Italia il 5 giugno, poco prima che fosse emessa una red notice dell’Interpol, cioè una richiesta di un paese a tutti gli altri di localizzare, arrestare ed estradare un sospetto criminale. Finora però non si sapeva dove fosse.

Zambelli, che è un’importante esponente del Partito Liberale, di estrema destra, era stata condannata lo scorso maggio a 10 anni di carcere per aver hackerato il sistema del Consiglio Nazionale della Giustizia (CNJ), un organo che tra le altre cose è responsabile dei procedimenti disciplinari ai magistrati. Aveva provato a sottrarsi alla condanna con la fuga in Italia sostenendo che grazie alla sua doppia cittadinanza non potesse essere estradata in Brasile. Le cose però non stanno così, a causa di un accordo bilaterale tra i due paesi. Secondo il canale televisivo Globo News, il direttore generale della polizia federale brasiliana, Andrei Rodrigues, ha detto che se l’arresto sarà convalidato le autorità italiane potrebbero avviare nelle prossime ore il procedimento d’estradizione ma anche decidere di tenerla agli arresti domiciliari.