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6 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:04
Olio bollente sul volto: è in questo modo che Vasile Frumuzache è stato aggredito in carcere da un altro detenuto. Accusato degli omicidi di due escort a Prato e Montecatini, ad aggredire l’uomo è stato un parente di Ana Maria Andrei, la prima donna scomparsa e uccisa nel 2024. L’uomo, guardia giurata rumena di 32 anni, aveva confessato il delitto ieri, durante l’interrogatorio con gli inquirenti. Si è trattata della la seconda confessione in 24 ore, dopo l’ammissione dell’omicidio di Maria Denisa Paun.
L’aggressione a Frumuzache è avvenuta con olio bollente lanciato sul volto nella casa circondariale della Dogaia a Prato. Sul posto è intervenuto il 118 e la Procura di Prato ha aperto un procedimento penale sull’accaduto. Il killer è stato ricoverato al pronto soccorso dell’ospedale di Prato in codice giallo, con ustioni di primo e secondo grado. Il procuratore Luca Tescaroli, che coordina le indagini, dice che l’autore dell’aggressione “ha potuto agire indisturbato senza alcun controllo”. “Il fatto è di particolare gravità, perché ogni persona, anche se in ipotesi di gravi crimini, ha il preciso diritto di essere tutelata, trattata con umanità e rispettata come essere umano”, ha aggiunto il magistrato.












