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6 GIUGNO 2025

Ultimo aggiornamento: 16:26

L‘ipotesi che Vasile Frumuzache, il 32enne vigilante, che ha confessato due femminicidi, possa essere un serial killer, ha già i primi elementi di conferma. Nuovi indizi trovati nella perquisizione a casa dell’uomo, considerato dagli inquirenti di Prato autore degli omicidi di Maria Denisa Adas Paun e Ana Maria Andrei, fanno ritenere agli inquirenti di Prato che possano esserci altre vittime oltre ai due casi scoperti finora. I detective sono tornati nell’appartamento di Monsummano Terme (Pistoia) dove il cittadino romeno – che oggi è stato aggredito in carcere con olio bollente – viveva con la moglie e due figli piccoli.

Serial killer? – Gli investigatori pensano che le vittime potrebbero essere più di due, proprio per questi nuovi segnali recepiti nel prosieguo delle indagini. Intanto domani mattina ci sarà udienza di convalida del 32enne sul decreto di fermo in carcere per omicidio e soppressione di cadavere della Paun. Il 32enne ha detto di avere ucciso la 30enne perché lei lo avrebbe ricattato minacciandolo di rivelare alla moglie un loro rapporto sessuale a pagamento se non le avesse dato 10mila euro, mentre per quanto riguarda Andrei, 27 anni, anche lei romena, il femminicidio sarebbe avvenuto perché la donna avrebbe rifiutato un rapporto sessuale a pagamento. Quando la ragazza era scomparsa, una cugina aveva denunciato di aver perso i contatti con lei, ma il caso era stato classificato come allontanamento volontario.