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Elena Tebano

Il caso della crema alle nocciole El Mordjene, prodotta dal 2021 dall’algerina Cebon che riscuote un grande successo grazie ai social e poi viene vietata per la legge Ue sui latticini. Le polemiche, le accuse di neo-protezionismo

(Questo articolo è tratto dalla Rassegna Prima ora del Corriere della Sera: se vuoi abbonarti clicca qui)

C'è una crema spalmabile alla nocciola che divide la Francia e l'Algeria e soprattutto fa sentire i franco-algerini esclusi dal Paese in cui vivono. Si chiama El Mordjene, ma molti la conoscono come la «Nutella algerina», e parte del problema — che chiama in causa anche l'Italia — è proprio questo. Così la crema algerina alla nocciola è diventata il simbolo di tutta una serie di tensioni che attraversano il mondo contemporaneo: la forza propulsiva della viralità online, la globalizzazione a senso unico del capitalismo, il neo-protezionismo, gli strascichi del colonialismo con le tensioni geopolitiche tra Europa e Africa, il ruolo degli immigrati e dei loro discendenti nei Paesi europei. Lo racconta Lauren Collins in un articolo magistrale sul New Yorker.