La Nutella rischia di diventare più cara? In Turchia, primo produttore mondiale di nocciole, i commercianti locali sono in stallo con Ferrero, il colosso dolciario di Alba che da solo consuma circa un quarto della produzione globale. A riportarlo è il Financial Times, secondo cui una combinazione di gelo primaverile e parassiti ha ridotto drasticamente il raccolto, innescando una corsa speculativa che ha fatto quasi raddoppiare i prezzi.

Dall’inizio dell’estate, il costo delle nocciole sgusciate è passato da 9.000 a 18.000 dollari a tonnellata. A complicare il quadro è l’intervento degli intermediari turchi, che hanno acquistato in massa dai coltivatori scommettendo sul ritorno di Ferrero sul mercato. «I rivenditori locali stanno comprando tutto ciò che trovano, aspettando che Ferrero torni a fare acquisti», ha spiegato al FT Giles Hacking, trader londinese di CG Hacking. «È uno scontro tra chi detiene le scorte e il più grande acquirente del mondo».

Ferrero, che per ora attinge alle proprie riserve e a forniture alternative da Cile e Stati Uniti, ha scelto di non cedere alla pressione. «Abbiamo copertura sufficiente per l’anno, non abbiamo fretta di comprare», ha dichiarato Marco Botta, direttore generale della Ferrero Hazelnut Company, ironizzando sul fatto che la multinazionale sia ormai «il nuovo Godot dei re delle nocciole turchi».