Per molti, fin da piccoli, crema alla nocciola significa solo una cosa: Nutella. Un prodotto dal sapore inconfondibile che ha reso grande la Ferrero nel mondo. Sul mercato, però, gli articoli di questo tipo sono diversi: ce ne sono più di una dozzina. Ad agosto 2025, l’associazione Altroconsumo ne ha testati 14, stilando una classifica sulla base della loro qualità.

La graduatoria è stata redatta secondo precisi parametri. A pesare per il 50% è stata la composizione dei prodotti: la quantità di nocciole, la valutazione dei valori nutrizionali e degli ingredienti. Il 40% del giudizio è stato attribuito alla prova di assaggio, svolta da alcuni consumatori che hanno collaborato senza conoscere la marca dei prodotti che hanno testato. Il restante 10%, invece, è stato destinato all’esame della trasparenza delle etichette. Dall’indagine, è emerso che le creme che non contengono grassi e oli vegetali aggiunti superano le altre. E per il minor contenuto di grassi saturi, meglio l’olio di girasole che quello di palma. Importante anche la quantità del cacao e delle nocciole, di cui sarebbe bene conoscere l’origine.

La sorprendente classifica

Tonfo della Nutella, che era facile pensare fosse la prima della classifica. La punta di diamante della Ferrero, secondo la classifica di Altroconsumo, è solo sesta con un punteggio di 54 su 100, a fronte dei 2,93 euro di prezzo per 220 grammi. Lo scettro della graduatoria è andato alla crema fondente Zaini Emilia con 62 punti, che vanta il 25% di nocciole (quasi il doppio della Nutella) e un costo di 4,99 euro per 350 grammi. Secondo posto a pari merito per le nocciolate Rigoni di Asiago bio dark senza latte e bio l’originale e per la Novi Cremanovi, che è il prodotto che dichiara di avere più nocciole, il 45%. A completare la top 5, la Crema Spalmabile S.Z.