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Redazione Economia

Anche in Lombardia si estende la sperimentazione a bordo. Dopo l'Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Piemonte e Puglia. Sempre accesa, ma non in modalità di registrazione: sarà l’addetto a decidere quando filmare

Al via venerdì 6 giugno in Lombardia la sperimentazione delle bodycam in dotazione al personale della Security delle Ferrovie dello Stato. E' il quinto presidio per questa sperimentazione dopo la Liguria, il Piemonte, la Toscana, la Puglia anche la Lombardia (ne avevamo scritto qui tempo fa). «La prospettiva è verificare questa tecnologia sul personale e l'obiettivo già dichiarato - dice l’amministratore delegato di Fs Security Pietro Foroni in occasione della presentazione alla stazione centrale di Milano - è quello di arrivare verso la fine del 2026 dotando tutti i circa 1.300 dipendenti operativi di FS Security con questo strumento che noi riteniamo importante».

Gli episodi di cronacaLa bodycam sarà a diretto comando dell'operatore, sarà l'operatore che autonomamente deciderà quando attivarla in relazione alla situazione che vede come potenziale pericolo. Al momento saranno circa una decina gli operatori coinvolti in regione. L’ultimo episodio di cronaca a fine gennaio 2025: una lite a Brignole degenerata, un capotreno viene colpito da una bottiglia al volto perdendo tre denti. Il 4 dicembre scorso una capotreno 32enne è stata aggredita da due passeggere, madre e figlia, senza biglietto, nella stazione di Finale Ligure (Savona) sul treno Intercity 633 in viaggio da Milano a Ventimiglia. Un mese prima andò ancora peggio: il 4 novembre 2024 un capotreno fu accoltellato nella stazione di Rivarolo (Genova) su un treno regionale diretto da a Busalla.