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Una bodycam per ogni operatore di FS Security per rafforzare la sicurezza nelle stazioni e sui principali collegamenti ferroviari. Il Gruppo Ferrovie dello Stato estende a livello nazionale il progetto avviato in via sperimentale nel 2025 e porterà entro il 2026 a 1.100 il numero degli addetti dotati di telecamere indossabili. L’obiettivo è aumentare la tutela del personale impegnato nei controlli e, allo stesso tempo, garantire maggiore sicurezza ai viaggiatori attraverso uno strumento di prevenzione e deterrenza. La presentazione è avvenuta alla stazione di Roma Termini, alla presenza del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del presidente del Gruppo FS Tommaso Tanzilli, dell’amministratore delegato di FS Security Pietro Foroni e dell’amministratore delegato di FS Technology Erminio Marco Iacomussi.
Per Salvini le bodycam rappresentano «una tutela per l’operatore, i dipendenti, i passeggeri e per lo stesso aggressore che magari, con la consapevolezza di essere filmato, ci pensa due volte prima di commettere un atto criminoso». Il ministro ha ricordato anche la crescita di FS Security: «Tre anni fa non esisteva. Oggi può contare su 1.100 operatori e già vediamo i risultati».











