Fabrizio Faltoni, amministratore delegato di Ford Italia, ha le idee chiare su cosa si debba fare per spingere sull’acceleratore della mobilità sostenibile. Ne ha parlato in questa intervista esclusiva per il Fatto, cominciando proprio dalle difficoltà che incontrano le EV sul mercato.
La transizione energetica si sta rivelando più complicata del previsto, complici anche decisioni politiche che non la supportano a dovere. Come se la cavano le aziende in questa situazione?
“Il mercato automobilistico sta vivendo una fase molto delicata. Il contesto economico e normativo attuale richiede una riflessione da parte di tutte le voci in campo. Noi, come Ford, stiamo riorganizzando le operazioni in Europa per rafforzare la nostra posizione nel mercato dell’elettrico. Questo ci permetterà di essere più agili e competitivi, concentrandoci sulle tecnologie del futuro”
Di certo, un aiuto concreto servirebbe.
“Come costruttori non possiamo da soli fare la differenza, serve maggiore chiarezza da un punto di vista normativo, a livello europeo e locale. Noi aziende continuiamo a spendere nelle fabbriche e nello sviluppo prodotto: Ford, ad esempio, ha investito oltre 2 miliardi di dollari nel Electric Vehicle Centre di Colonia. Uno stabilimento fiore all’occhiello, stato dell’arte dal punto di vista della tecnologia, dove produrre, in Europa e per l’Europa, esclusivamente veicoli elettrici. Vogliamo adempiere agli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Europa, ma senza il supporto delle istituzioni anche a livello locale la transizione sarà sempre più difficile. Servono infrastrutture, servono incentivi, serve informazione”






