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La Casa Bianca si chiama fuori. Mosca vuole la resa di Kiev? È un problema che riguarda l’Europa

Il giorno dopo la telefonata tra Putin e Trump, in cui il dittatore russo ha annunciato la sua intenzione di «punire duramente» l'Ucraina dopo il suo attacco a sorpresa che ha decimato la flotta di aerei da guerra strategici russi, a Kiev e non solo ci si domanda se il presidente americano abbia di fatto autorizzato Putin a farlo. La risposta, disgraziatamente, è: sì. Trump non è più, per propria precisa scelta, il «leader del mondo libero» cui siamo abituati a riferirci pensando al presidente degli Stati Uniti. È invece diventato il leader di una superpotenza che pretende di porsi in modo equidistante tra l'aggredito ucraino che condivide i nostri valori e ambisce ad essere integrato nel nostro mondo e l'aggressore russo, che questa ambizione pretende di impedire con una guerra brutale. E ieri Trump durante il suo incontro con il cancelliere tedesco lo ha ribadito con parole sconsolanti, che non fanno che confermare la svolta della Casa Bianca.