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Domani sarà a Washington. Trump: "Fai un accordo. I russi una potenza, voi no"
Quando ci si trova di fronte a un bivio, e non c'è altra uscita, è necessario scegliere il male minore. Resta da capire se Zelensky sia pronto a un salto nel vuoto, piuttosto che a mandar giù il boccone amaro. La visita del presidente ucraino a Washington si presta a diverse interpretazioni che vanno al di là del linguaggio propagandistico. Siamo lontani anni luce dai summit con Biden che venivano visti come la consacrazione dell'asse anti-russo tra la Casa Bianca e Kiev. Le crepe nel sostegno americano sono ben evidenti, e come se non bastasse ieri Trump è stato molto chiaro con Zelensky: "Devi fare un accordo con i russi. Loro sono una potenza molto grande e voi no". Il tycoon ha inoltre spiegato al leader ucraino nel corso di una telefonata di un'ora e mezza, che "se tutto andrà bene, fisseremo un incontro con Putin. Potenzialmente, saranno salvate milioni di vite umane". Tutto questo per giungere direttamente a un accordo di pace, che porrebbe fine alla guerra, e non a un semplice cessate il fuoco, che già in passato è saltato dopo poche ore. Trump in cambio avrebbe proposto all'Ucraina garanzie di sicurezza simili a quelle della Nato, ma senza l'adesione al blocco. Kiev sottolinea che le questioni chiave possono essere discusse a livello di leader e che un formato trilaterale è adatto a questo scopo.






