Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Washington per il ritiro. Kiev: un referendum deciderà. Mosca: "È un dito medio a Trump"

La portavoce della Casa Bianca riferisce di un Donald Trump "estremamente frustrato" con Russia e Ucraina: non vuole ulteriori colloqui, vuole vedere vere azioni verso la pace". Cresce la tensione sul mancato cessate il fuoco tra Mosca e Kiev dopo l'ennesima giornata di scintille e proposte bocciate. Volodymyr Zelensky, incontrando i giornalisti a Kiev, ha confermato che le trattative di pace sono incagliate principalmente sul destino del Donbass, il Donetsk in particolare. Gli Usa vorrebbero che le forze ucraine si ritirassero e che quel fazzoletto di terra martoriato divenisse una "zona economica libera". A Mosca però non viene chiesto altrettanto nella parte che occupa attualmente. Uno squilibrio potenzialmente fatale. Zelensky è sotto pressione immensa da parte degli Usa e allora, sulla questione territoriale, evoca le urne: "Sarà il popolo a decidere, con le elezioni o un referendum". Una proposta, quella della consultazione popolare, che Mosca definisce "un dito medio alla Casa Bianca" tramite il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev, solleticando la rabbia del presidente Trump.