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Fallimento per la "Ki Group Hoding"

Non è frequente che un politico venga processato per le frasi dette nell'aula del Parlamento: dove vige una libertà quasi assoluta di espressione, tutelata dalla Costituzione. A Daniela Santanchè (foto), ministro del Turismo, viene oggi contestato di avere travalicato i limiti, utilizzando il suo intervento in Senato il 5 luglio 2023 per denigrare un suo rivale in affari. Nel contempo, le viene recapitata una nuova sentenza di fallimento relativa a una delle sue società, la Ki Group Holding, ma lei si mostra tranquilla: «Queste sono aziende che ho lasciato da molto tempo, che sono del padre di mio figlio, me ne dispiace, ma non mi sento coinvolta».

Tranquilla, secondo quanto riferisce il suo entourage, il ministro sarebbe per il processo per diffamazione che prende il via a Roma. Tutto nasce da una denuncia di Giuseppe Zeno, finanziere di Torre del Greco trapiantato alle Bahamas, che dopo essere stato socio della Santanchè è entrato in rotta di collisione, e ha poi firmato gli esposti finiti agli atti delle inchieste per falso in bilancio a carico dell'esponente di Fratelli d'Italia. Dopo l'intervento della Santanchè in Senato, Zeno l'ha denunciata anche per diffamazione.