Dal 15 al 17 giugno i leader del G7 (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Canada, Stati Uniti e Giappone) si riuniranno nella piccola cittadina canadese di Kananaskis. Negli ultimi mesi le uscite fantapolitiche del presidente Donald Trump hanno scombussolato l’idea stessa di Occidente, evocando una prossima conquista americana della Groenlandia o la trasformazione del Canada nel 51° stato degli Usa. Sottotraccia è sempre vivo però anche un altro sogno, sicuramente strampalato ma non più dei precedenti: quello di un Canada parte dell’Unione europea. Lo desiderano quasi la metà dei canadesi (sondaggio del marzo scorso), e ne sarebbero probabilmente felici molti europei, almeno quei privilegiati francesi ma anche italiani che stanno scegliendo il Canada al posto degli Usa come la meta più ambita per gli studi all’estero dei propri figli.