Riparte il disgelo tra Usa e Cina, mentre il cancelliere tedesco Friederich Merz, alla sua prima visita alla Casa Bianca, supera con successo la prova del fuoco dello Studio Ovale nonostante le divergenze sull'Ucraina e i dazi.
A far riprendere il dialogo tra Washington e Pechino è stato un colloquio tra Donald Trump e il presidente cinese Xi, su iniziativa americana secondo la Cina.
Il tycoon ha riferito su Truth di una "ottima telefonata" di un'ora e mezzo "incentrata quasi interamente sul commercio (non si è parlato di Russia/Ucraina o dell'Iran)", che ha portato a una schiarita anche sulle terre rare, uno dei nodi che aveva bloccato i negoziati. The Donald ha quindi annunciato che "i rispettivi team si incontreranno a breve in una sede da definire" e che gli Usa saranno rappresentati non solo dal segretario al Tesoro Scott Bessent, ma anche dal segretario al Commercio Howard Lutnick e dal rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer. Trump ha rivelato inoltre che Xi ha "cortesemente invitato me e la first lady a visitare la Cina", e che lui ha ricambiato. Poi nello Studio Ovale ha assicurato che farà visita al Dragone, nel giorno in cui è arrivata pure la notizia che l'effetto dazi ha più che dimezzato in aprile il deficit commerciale Usa, portandolo a 61,6 miliardi di dollari.










