Segnali incoraggianti per il commercio equo e solidale nel 2024: sono infatti cresciute in Italia sia le vendite dei prodotti certificati Fairtrade, sia il numero di aziende che scelgono un modello di approvvigionamento più equo, trasparente e attento ai diritti umani lungo tutta la filiera. Ad affermarlo è il Bilancio Sociale 2024 di Fairtrade Italia, presentato in occasione dell’evento annuale “Coltivare il futuro: l’impatto di Fairtrade Italia”.
«Se da una parte l’aggravarsi del cambiamento climatico, con effetti sempre più evidenti su coltivazioni come cacao e caffè, rende ancora più urgente l’adozione di pratiche agricole sostenibili da parte dei produttori Fairtrade, dall’altra i dati in crescita raccontano il contributo concreto del mercato italiano a questo cambiamento, confermando la solidità di un modello che mette al centro le persone e costruisce un futuro più equo», dicono dall’organizzazione no profit.
Ma cosa significa, in concreto, acquistare prodotti Fairtrade? «Significa sostenere un sistema che favorisce condizioni di lavoro più giuste, meno impatto ambientale e progetti di sviluppo per milioni di agricoltori e lavoratori in Asia, Africa e America Latina». In Italia il marchio è attivo dal 1994 e ad oggi certifica circa 2.500 prodotti.






