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Ultimo aggiornamento: 18:28

In un momento in cui il mondo guarda con preoccupazione alle nuove tensioni e al rischio di escalation tra India e Pakistan, credo sia importante soffermarci anche su quei segnali di speranza che, seppur piccoli, possono indicare una direzione diversa. Il 31 maggio 2025, il presidente pakistano Asif Ali Zardari ha firmato una legge storica, l’Islamabad Capital Territory Child Marriage Restraint Bill 2025, che vieta i matrimoni al di sotto dei 18 anni nella capitale federale.

Questa norma rappresenta un passo coraggioso e necessario in un Paese dove il matrimonio precoce è ancora una realtà quotidiana, e purtroppo devastante, soprattutto per le bambine. Mi ha colpito leggere, nel Rapporto annuale UNFPA 2024, che ogni 50 minuti in Pakistan una donna muore per complicazioni legate alla gravidanza o al parto, spesso si tratta di adolescenti, ancora troppo giovani per affrontare la maternità. E questo ci fa riflettere su quanto la tutela dei diritti dell’infanzia non sia mai scontata.

La nuova legge prevede sanzioni penali per chi viola il divieto, e credo che questo rappresenti un chiaro messaggio, i bambini devono essere protetti. La senatrice Sherry Rehman, promotrice del provvedimento, ha affermato che “le nostre ragazze meritano un’infanzia, un’istruzione, la salute e una vita libera dalla coercizione” parole che condivido pienamente. Io spero davvero che questa legge possa diventare un punto di partenza per un cambiamento culturale più profondo.