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5 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 15:31
Il ritorno dell’indagato Enrico Pazzali alla guida della Fondazione Fiera Milano diventa l’ennesimo pretesto per assaltare Attilio Fontana. Ma il presidente di Regione Lombardia non deve guardarsi solo dalle accuse dell’opposizione, durissima nei confronti delle ambiguità del leghista a difesa del manager, ma pure dal fuoco amico della destra e in particolare di Fratelli d’Italia, che da mesi logora il governatore sperando in un rimpasto.
Questa volta il casus belli è, appunto, la fine dell’autosospensione di Pazzali, che ha ripreso servizio alla guida della Fondazione nonostante su di lui penda ancora una richiesta di arresto per associazione a delinquere. Di fronte allo scudo di Fontana, Fratelli d’Italia attacca: “Pur augurandomi che Pazzali possa chiarire la propria posizione – è la versione del senatore Sandro Sisler – desta forti dubbi il suo repentino ritorno alla presidenza dell’ente in assenza di significativi sviluppi giudiziari. Avevamo già giudicato anomala l’autosospensione; adesso autorevocarla sembra dare ragione alle nostre motivate perplessità. Chiediamo a Fontana se non ritenga che certe decisioni incidano sulla credibilità di un’istituzione pubblica”.








