Nuova sì, ma non troppo. La variante del Covid-19 Nimbus era arrivata in Italia più di un mese fa. «L'avevamo già trovata oltre un mese fa a Pisa su un paziente ricoverato in pronto soccorso. A differenza di Genova, anche perché la procedura richiede due settimane, l'abbiamo isolata e propagata in lavoratorio. È effettivamente diversa dalle altre. Non induce un danno cellulare evidente, a dimostrazione di come il virus si stia progressivamente attenuando e adattando alle nostre cellule».
Covid, cresce la nuova variante Nimbus. L'Oms: «Si torna ai livelli di luglio 2024». I sintomi e dove si sta diffondendo
A parlare è Mauro Pistello, direttore dell'unità di Virologia dell'azienda ospedaliera universitaria di Pisa. Ufficialmente il primo caso della nuova variante Covid Nimbus (NB.1.8.1) in Italia è stato però registrato a Genova, all'ospedale policlinico San Martino, in un paziente 'fragile' di 69 anni con una malattia oncoematologica.
All'ospedale policlinico San Martino di Genova, che ha registrato il primo caso italiano di infezione Covid da variante Nimbus NB.1.8.1, «purtroppo abbiamo avuto un caso di LP.8.1 - una variante di Sars-CoV-2 molto diffusa - che ha portato a un decesso una decina di giorni fa», dice Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive all'ospedale San Martino. L'infezione ha colpito «una paziente giovane, di 66 anni, canadese, che purtroppo è deceduta per le complicanze di una forma di Covid molto aggressiva che non vedevamo da oltre 2 anno. Un paziente apparentemente immunocompetente, senza particolari problemi di salute, che è arrivato con una forma devastante di polmonite da Covid ed è deceduto dopo un paio di settimane di terapia intensiva».








