Roma, 5 giu. (askanews) – In uno dei primi atti dopo le elezioni presidenziali , che hanno visto l’elezione del progressista Lee Jae-myung, l’Assemblea nazionale sudcoreana ha approvato l’avvio di due separate indagini contro l’ex presidente conservatore Yoon Suk-yeol per insurrezione, sulla base del suo tentativo d’imporre la legge marziale a dicembre che ne ha causato la destituzione, e della moglie Kim Keon-hee, per manipolazione di borsa. Lo riferisce l’agenzia di stampa Yonhap.
Il 3 dicembre scorso Yoon impose per alcune ore la legge marziale, salvo vedersela bocciare dall’Assemblea nazionale dopo ore di profonda incertezza e tensione. In seguito a questi eventi, Yoon è stato sottoposto a impeachment e a un’inchiesta giudiziaria.
Con 194 voti a favore, 3 contrari e 1 astenuto è stato approvato un progetto di legge per avviare indagini da parte di un procuratore speciale riguardo alle accuse di insurrezione nei confronti dell’ex presidente Yoon Suk Yeol per il suo fallito tentativo di imporre la legge marziale.
Il voto è avvenuto durante una seduta plenaria dell’Assemblea nazionale, controllata dal progressista Partito democratico (DP). La mossa segue di un giorno la cerimonia di insediamento del presidente Lee, ex leader del DP. Il neopresidente dovrà ora promulgare le leggi, firmandole e procedendo alla nomina di un procuratore speciale.






