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5 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 11:19
Avrà pure 38 anni, sarà pure il numero 6 al mondo, ma alla fine Novak Djokovic è di nuovo arrivato in fondo a un torneo dello Slam. Sarà il campione serbo a sfidare Jannik Sinner domani nella seconda semifinale del Roland Garros 2025 (la prima è quella tra Alcaraz e Musetti). C’è un modo per fermare Sinner? Djokovic pondera la risposta, ma dalle sue parole trapela un concetto chiaro: non vede l’ora di sfidare colui che nei fatti lo ha detronizzato, gli ha tolto lo scettro di numero 1 del tennis. D’altronde quando parla in conferenza stampa, ha appena battuto in rimonta Alex Zverev nei quarti di finale: 4-6, 6-3, 6-2, 6-4 in 3 ore e 20 minuti. Una battaglia in cui Djokovic sulla carta partiva leggermente sfavorito. Alla fine ne è uscito vincitore, con un’iniezione di fiducia che gli mancava da tempo.
“Jannik sta attraversando un periodo di forma strepitosa e in questi ultimi due anni ha meritato di essere il miglior giocatore al mondo. Sta giocando un tennis fantastico, un tennis d’attacco, ed è fortissimo in ogni aspetto del suo gioco”, dice Djokovic in conferenza stampa, con il pensiero già proiettato alla semifinale. “Non lo affronto da un po’…”, sottolinea poi il serbo, come a far intendere che aspettasse il momento della possibile rivincita. In realtà l’ultimo precedente non è così lontano nel tempo: ottobre 2024, a Shanghai. Vinse Sinner, che lo ha battuto negli ultimi tre precedenti.













