L’ultimo brindisi arriva dentro la Mole Antonelliana, simbolo della Torino che La Stampa racconta da 158 anni. «Contemporanea da sempre» è lo slogan della giornata di incontri e celebrazioni organizzata dal giornale tra cinema Massimo e Museo del Cinema. Ma da ieri lo è ancora di più: il quotidiano ha una nuova veste grafica. Per questo La Stampa ha fatto festa con i protagonisti del mondo del giornalismo, dello sport, dello spettacolo e della politica.

La maratona della nuova Stampa inizia alle 17 al cinema Massimo. Il primo ad arrivare è Marco Tardelli, a cui tutti chiedono del futuro della Juve. Mezz’ora dopo i panel iniziano con il film in cui sfilano i 158 anni di prime pagine e i video dei momenti che hanno fatto la storia d’Italia e del mondo. Al suo mitico urlo dopo il gol che ha reso l’Italia campione del Mondo nel 1982, Tardelli sorride.

La nuova Stampa una risposta ai tuoi perché

Bottura e il Giornalone

Dopo il discorso del padrone di casa Enzo Ghigo, presidente del Museo del Cinema, si parte con gli incontri. E i sorrisi diventano risate quando sul palco compaiono Francesca Fagnani e Luca Bottura. Qui arriva anche un siparietto sul Giornalone, le due pagine satiriche di Bottura su La Stampa ogni domenica. «È la cosa più bella da leggere», ammette tra il pubblico la presidente del Museo Egizio Evelina Christillin. Risate. Bottura, all’uscita, verrà fermato anche dal direttore di sala del cinema Sergio Geninatti: «La stimo, quando torna in Rai?». «Di questi tempi difficile», chiosa Bottura. Il cui unico difetto, per Geninatti, è «essere tifoso del Bologna».