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Bruxelles esclude sovvenzioni estere. Ma sulla sicurezza nazionale deciderà il governo
Unicredit incassa la prima luce verde dalla Commissione europea per la scalata a Banco Bpm. In pratica, Bruxelles ha certificato che la banca non riceve aiuti di Stato o sovvenzioni da Paesi extra-europei, compresa la Russia dove l'istituto di Piazza Gae Aulenti è tuttora presente. Non ha in ogni caso a che vedere sulle questioni di sicurezza nazionale, per le quali rimane competente il governo italiano. Il grosso delle autorizzazioni è previsto in arrivo per il 19 giugno, quando la Dg Competition deciderà se delegare o meno il caso all'Antitrust italiano e se disporre eventuali rimedi per autorizzare le nozze con Piazza Meda. Nel frattempo, nella mattinata di ieri, Unicredit ha provato a stemperare il clima con il ministero dell'Economia. L'istituto guidato dal ceo Andrea Orcel, infatti, durante l'udienza in camera di consiglio presso il Tribunale amministrativo ha deciso di rinunciare alla sua istanza cautelare (che avrebbe potuto sospendere in attesa di giudizio gli effetti del Dpcm ai sensi del Golden Power sull'Ops Unicredit-Bpm) «al fine di ottenere un'udienza di merito in tempi brevi», spiega la nota della banca.






