Dare voce a chi spesso non ne ha, abbattere stereotipi, combattere la violenza e promuovere l’integrazione sociale: attraverso il linguaggio della musica, della narrazione e delle immagini, ragazze e ragazzi hanno affrontato temi urgenti quali la criminalità organizzata, la discriminazione di genere, le disuguaglianze sociali, la dignità del lavoro e i reati online. Questi sono stati i fili conduttori dell’VIII edizione del progetto “Legalità e Merito”, nato da un’idea dalla professoressa Paola Severino e promosso dall’università Luiss Guido Carli, attraverso un protocollo d’intesa con tre ministeri (Giustizia, Istruzione e Merito, Università e Ricerca) e con il Csm, la Dia, l’Anac, l’Arma dei Carabinieri e la Fondazione Severino.

Hanno partecipato, quest’anno, ben 187 studenti Luiss, selezionati tramite una lettera motivazionale per ricoprire il ruolo di “Ambasciatori di Legalità” e 27 istituti coinvolti. Sotto la guida di una squadra di dottorandi e tutor dell’Ateneo, sono stati organizzati cicli di incontri dedicati ai valori della legalità, del rispetto delle regole e della valorizzazione del merito, coinvolgendo ragazze e ragazzi provenienti da quindici scuole superiori di tutta Italia, sette Istituti Penali Minorili (IPM), tre Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM), una Comunità Ministeriale e, per la prima volta, un Centro di Prima Accoglienza.